Cos’ è il management aziendale integrato?

Management aziendale Nel management aziendale integrato l’importante è la risorsa umana

 Per management aziendale integrato intendo la fusione del modello familiare, che da decenni viene applicato nella maggior parte delle organizzazioni artigiane nel mondo del cibo, e il modello manageriale, che sta piano piano prendendo piede, come modello basato sulle competenze e sulle abilità dei lavoratori, con ruoli ben definiti.

Cos’è il modello familiare?

Intendo quel modello dove la gestione dell’impresa è affidata totalmente a membri della famiglia proprietaria. Generalmente i membri si organizzano in base alle competenze o alle attitudini che credono di possedere e seguono le diverse aree della loro impresa, sapendo poi che il fatturato finale sarà a beneficio di tutti.

Non è presente un direttore, molto spesso non sono condivise strategie aziendali e ognuno pensa al proprio settore di riferimento senza comunicare con gli altri membri.

A volte, ancora peggio, si eseguono i lavori sempre nello stesso modo perché per anni si è fatto in questo maniera, senza pensare che il mondo, l’economia, le persone sono cambiate e stanno cambiando e richiedono sempre maggiore innovazione, precisione e, a parità di costo, vogliono più comodità.

Come battere la concorrenza? 

La concorrenza è alta e quindi, per non perdere clienti, anzi fidelizzarli è non sbagliare!

Per non sbagliare bisogna avere una vision e strategie aziendali chiare e condivise da tutti i membri dell’azienda.

Questo purtroppo è un limite del modello familiare, ma dall’altra parte l’eredità dei padri, cioè la trasmissione di tutte le abilità lavorative ai successori, è un punto di forza perché crea la diversità, ogni attività viene svolta a immagine e somiglianza della propria famiglia e questo porta molti clienti a immedesimarsi, ad emozionarsi a non sentirsi un numero all’interno di una struttura organizzata secondo il modello manageriale.

Quindi posso dire che, per me i punti di debolezza di questo modello sono le poche strategie condivise, una mancanza di un solo punto di riferimento e di conseguenza la possibilità di far insorgere confusione nei cliente per quanto riguarda l’immagine dell’azienda; troppe teste non gestite creano caos e una comunicazione per certi versi ambigua.

I punti di forza invece sono la familiarità, la diversità, l’unicità e la forza che una famiglia unità ha per affrontare le situazioni più difficili.

Modello manageriale

 

Cos’è il modello manageriale?

 Intendo quel modello basato su figure manageriali, quindi esterne alla famiglia proprietaria, che tendenzialmente hanno studiato e hanno acquisito competenze.

Queste figure agiscono il ruolo che gli è stato assegnato dalla proprietà e ne prendono a tutti gli effetti il posto, valorizzando le loro esperienze e competenze acquisite in precedenza.

Tendenzialmente, nel mondo del cibo, si assume un manager/direttore che accentra nella sua figura tutte le mansioni e diventa l’unico referente sia per i dipendenti che per i clienti.

Questo punto è importante in quanto può essere un pro, se il manager agisce il suo ruolo con etica e interesse, impegnandosi come se l’azienda fosse sua e assumendosi, anche se non lo ha, il rischio imprenditoriale, quindi apportando innovazione, dirigendo la struttura in modo efficiente ed efficace, coordinando il personale sulla base delle loro capacità e competenze e  valorizzandolo al meglio, trattando i clienti con il giusto rispetto; può essere un contro perché il manager accentra su di sé tutte le mansioni, la proprietà ha delegato la gestione della struttura fidandosi del suo direttore, ma se quest’ultimo non agisce il suo ruolo al meglio cosa succede?

A volte la proprietà si accorge troppo tardi di avere dei problemi e non riesce più a risollevarsi.

Quindi credo che oggi il modello integrato tra quello familiare e quello manageriale sia il futuro, cioè apportiamo nella famiglia le competenze dei manager, che le hanno acquisite tramite esperienze in diverse realtà quindi hanno una visione più ampia e diversificata della sola famiglia, ma manteniamo i membri della famiglia in azienda, perché solo loro sanno quanto è importante far funzionare la struttura e mantenere il giusto fatturato, in più possiedono l’etica del lavoro e la conoscenza trasmetta dai loro antenati.

Risorse umame

L’importanza della gestione delle risorse umane 

Però quello che credo sia ancora più importante, a prescindere dal modello organizzativo scelto e che ad oggi, nel mondo del cambiamento, di internet, della concorrenza spietata, della super industrializzazione e della standardizzazione assoluta, la risorsa umana.

Cioè la persona che in piena coscienza, con la più alta etica agisce al meglio possibile il ruolo assegnato all’interno dell’azienda, valorizzando al meglio tutte le sue competenze e sentendo l’azienda propria, sia che sia veramente di proprietà, sia che sia un menager.

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