Food Experience nei Mercati

la boqueria

Food experience nei mercati

Le capitali europee stanno cavalcando l’onda del cibo, trasformando vecchi siti industriali, chiostri medievali, ex-conventi, dimore ottocentesche e quant’altro, in mercati gourmet dove far vivere delle bellissime esperienze di consumo del food.

Basta pensare alla Spagna e a tutto il movimento legato alla gastronomia che negli ultimi 10 anni è diventato un punto di riferimento mondiale.

La Boqueria di Barcellona è il mercato più famoso e antico di Spagna, le sue origini risalgono al XVII secolo e sorge al posto del convento di San José, dal quale deriva il nome del mercato. La Boqueria si trova a metà della popolare Rambla ed è una meta imperdibile per tutti coloro che visitano la città. Sempre in Spagna troviamo il mercato di San Miguel a Madrid, oppure il mercato centrale di Saragozza, strutture di ferro diventate palcoscenico di esperienze gourmet.

Non è solo per fare la spesa che si visita un mercato

Girare tra i banchi porta dritti nel cuore di una città: i prodotti freschi esposti, i profumi inebrianti, i colori e la gente. Piazze piene di vita da vivere dalla mattina fino a notte fonda, tra corsi di cucina e degustazioni, ci si va per trovare ingredienti a chilometro zero, un piatto preparato al banco, un aperitivo con vini biodinamici e ottimo cibo di strada. È un tuffo nella storia e nell’identità territoriale.

Dalla Spagna ci spostiamo a New York, dove nel quartiere del Meatpacking district, troviamo dei bellissimi esempi di cibo e marketing come il Chelsea Market, il Ganservoort Market, luoghi che hanno ridato vita a vecchi quartieri industriali e che ora sono trendy ed alla moda, capace di attrarre grande pubblico.

All’interno del Chelsea Market ad esempio, troviamo il ristorante di pasta di Giovanni Rana..

Il gusto sposa la movida se siete a Berlino. Avanguardista, creativa, multiculturale, andate a Kreuzberg per perdervi tra caffè, ristoranti e locali che portano in un tour per il mondo.

mercato centrale di Firenze

Dove sono finite le botteghe artigiane in Italia?

Seguendo l’esempio di altre capitali europee, anche l’Italia, seppur con un po’ di ritardo, sta dando vita alla trasformazione ed al rinnovamento dei mercati, come centri della gastronomia e delle esperienze ad essa legate.

Non dimentichiamoci mai del nostro passato e della nostra tradizione di botteghe artigiane, per questo voglio parlare del Mercato Centrale di Firenze, in primis un’opera di grande architettura: la costruzione in ferro e vetro è firmata dall’architetto Mengoni e datata 1874. Il primo piano del mercato ospita botteghe artigiane, banchi di leccornie, ristoranti e trattorie per pranzare e cenare fino a mezzanotte.

Il mercato è anche sede dei corsi di cucina della scuola di cucina Lorenzo de’ Medici.

Dopo il grande successo del Mercato Centrale di Firenze, anche Roma si prepara alla prossima apertura del suo Mercato Centrale nella stazione Termini.

Riporto le parole dell’ideatore del format Umberto Montano: “Il mercato dev’essere una situazione dinamica. Noi ci auguriamo che possa esprimere un’identità culturale forte fondata sul valore degli artigiani del gusto, che sono l’anima vera del progetto”. Per offrire maggiori garanzie verrà sottoscritto e firmato un disciplinare per garantire gli standard qualitativi.

turismo gastronomico

Cibo, Marketing e Turismo

Ho voluto scrivere un articolo sui “gastro-market”, perché in primis sono un viaggiatore curioso di scoprire ed assaggiare cose buone in compagnia, secondo, perché l’esperienza del cibo è legata alla condivisione, allo star bene insieme, terzo, perché il cibo è la strategia di sviluppo commerciale e di marketing di molte capitali mondiali, quarto, perché lo trovo uno straordinario esempio di cibo e marketing.

La riscoperta dei mercati del cibo nelle varie capitali mondiali è una leva per far crescere l’interesse e di conseguenza attirare sempre più visitatori, i quali oggi ricoprono un ruolo molto attivo, grazie all’attività sui social indispensabile per creare la “riprova sociale” come strategia di web-marketing.

La riprova sociale creata attraverso il web, risponde ad un bisogno comune a tutti gli esseri umani, ovvero il senso di identità e di appartenenza i quali ci spingono a conformarci a ciò che gli altri stanno facendo, per esempio un’esperienza gourmet o un aperitivo in un mercato centrale.

Il cibo è il mezzo, il mercato è la strategia di comunicazione e di marketing, i visitatori/turisti sono i clienti di tale prodotto/servizio.

Spesso siamo affascinati da ciò che è esterno a noi, come si dice “l’erba del vicino è sempre più verde”, ma se ci fermiamo a riflettere, gli esempi di Barcellona, Firenze, Berlino, ci dimostrano che la vera ricchezza è davanti ai nostri occhi, basta solo vederla e metterla in risalto, in poche parole creare del buon business!

Riprendere coscienza dei propri mezzi e del proprio potenziale a disposizione è sicuramente una buona strada per dar vita ad un nuovo Rinascimento, anche perché non dimentichiamoci che tutto è ciclico…

Buon business a tutti!

DOWNLOAD EBOOK GRATUITO

Ebook cibo e marketing

clicca sul libro per lasciare l’email e scaricarlo

Condividi queste informazioni

 

Condividi queste informazioni
Written By

Cibo e marketing è il blog dove il cibo diventa business

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 − 6 =