Il Festival della Montagna dell’Aquila 2016

Festival della montagna

Il festival della montagna dell’Aquila 2016

Il week-end scorso sono stato a L’Aquila, mia città natale, dove ho avuto il piacere di partecipare ad un bellissimo evento arrivato alla sua terza edizione: Il Festival della Montagna dell’Aquila 2016.

La motivazione principale è stata quella di andare a vedere come i miei amici aquilani stanno cercando di rinascere, valorizzando “l’unica vera risorsa” del territorio: la montagna e più nello specifico tutta la catena del Gran Sasso, re degli Appennini.

La manifestazione, organizzata dal Comitato promotore del Festival della Montagna e con la direzione dell’associazione Gran Sasso Anno Zero, anche quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 30mila persone, e gli apprezzamenti degli appassionati e degli addetti ai lavori, provenienti da ogni parte d’Italia.

E’ un salto di qualità per il Festival della Montagna, che attraverso le attività al Parco del Castello dell’Aquila e sul Gran Sasso d’Italia, “si propone innanzitutto come strumento di stimolo ed accrescimento della cultura di montagna nel comprensorio aquilano“, come si legge nel comunicato stampa finale degli organizzatori.

Ne sono una dimostrazione – continua la nota – i vistosi aumenti dei praticanti di alcune discipline (soprattutto invernali) da tre anni a questa parte, come evidente è stato anche l’indotto creato dal weekend nel cuore del centro storico dell’Aquila: tanti i visitatori, i turisti, gli appassionati e gli operatori che sono giunti nel capoluogo abruzzese da fuori città e fuori regione”.

Gran Sasso

Strategie di sviluppo per il “territorio”

Uno degli elementi mancanti nelle strategie di valorizzazione e di sviluppo di un territorio, è la cultura dei propri abitanti sulla conoscenza e l’apprezzamento di ciò che hanno davanti agli occhi.

Attraverso la cultura è possibile creare un “sistema”, o meglio detto mentalità, il modo in cui le persone pensano, agiscono e parlano del proprio territorio, in modo da far innamorare e motivare chiunque da fuori ne entri in contatto.

Molto spesso per fare il salto di qualità, oltre alle risorse economiche molto importanti, alla base della realizzazione di un progetto e di un’idea, c’è il modo di pensare e l’apertura verso il dialogo, il confronto, la vera condivisione che sono il contrario della gelosia e dell’ipocrisia che hanno contraddistinto il territorio aquilano per troppo tempo.

Basti pensare solo che se un turista sprovveduto, rischia di rimanere senza carburante e senza servizi igienici se arriva a Campo Imperatore.

Partendo da queste considerazioni che non vogliono essere polemiche, i ragazzi dell’associazione Gran Sasso Anno Zero, hanno avuto il coraggio di cambiare paradigma, mettendosi in discussione singolarmente per fare gruppo, perché l’unione fa la forza (questo dovremmo saperlo bene, visto che a L’Aquila esiste una bella cultura rugbistica).

Per il lettore del blog, a questo punto, potrebbe nascere il pensiero che dice: si ma che c’entra con cibo e marketing?

La risposta è semplice, perché una delle novità di questa edizione (guarda caso) è stata quella della valorizzazione della cucina di montagna: Montagna Gourmet

Montagna Gourmet

Cos’è la Montagna Gourmet?

Il Monastero Fortezza di Santo Spirito si avvale della preziosa collaborazione del Ristorante La Bandiera della famiglia Spadone in provincia di Pescara, che grazie alla sua stellata cucina, racconta con genuina passione le antiche sapienze di una terra e i suoi infiniti sapori.

Queste due realtà hanno presentato all’interno del festival la Montagna Gourmet “una montagna di gusto.

L’alta montagna incontra l’alta cucina.

Grande successo di pubblico, sempre pieno sia a pranzo che a cena per tutti i 3 giorni del Festival.

In cucina Marcello Spadone con il figlio Mattia, in sala lo staff della Bandiera diretto dall’altro figlio, Alessio Spadone. Prezzi accessibili, in linea con la filosofia del Festival che è un evento per la città, gratuito e no profit. Il senso di invitare uno chef come Spadone al Festival della Montagna è quello di esplorare e promuovere la montagna in tutti i suoi aspetti, tra cui non sono secondari il rapporto con il territorio, la cucina e il cibo.

La Bandiera

Straordinario esempio di cibo e marketing, dove in una manifestazione interamente centrata sulla montagna, gli organizzatori hanno saputo ricreare una cucina come luogo di incontro, gusto, condivisione, cultura, di un territorio naturalmente ricco di tante risorse che attendono chi le sappia mettere in risalto per essere conosciute ed apprezzate dal grande pubblico.

Montagna, sport e buon cibo…

Ci vediamo l’anno prossimo!

 

Photo Creditshttp://www.risk4sport.com/

Ringraziamenti speciali all’associazione Gran Sasso Anno Zero

 

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