Italiani geni del prodotto ma “asini” nella vendita

il genio italiano

Italiani “geni” del prodotto

La storia è ricca di tante invenzioni di italiani che hanno letteralmente cambiato il mondo!
La radio è stata inventata da Marconi in collaborazione con lo spagnolo Cevera nel 1895
Il telefono è stato inventato da Manzetti (1844) e Meucci (1871)
La banca sistema inventato nel 1462 nel nord Italia, durante il Rinascimento
La pila elettrica prende il nome dal suo inventore, Volta (1799) come la sua unità di misura il Volt
La plastica è stata inventata da Natta degli anni ’60
Il pianoforte è nato nel 1698 ad opera di Cristofali
L’elicottero è l’invenzione più famosa è sorprendente di Leonardo da Vinci (1489 circa)
La paternità della pizza Margherita è attribuita al popolo napoletano

Se ci fermiamo un momento, notiamo come il genio italiano, sia stato l’attore principale dei cambiamenti e dei miglioramenti delle nostre vite fino ai nostri giorni.
Fantastico! Se fossi un bambino mi entusiasmerei nel vedere tali talenti in azione ed il ruolo che ricopre l’Italia.

Le invenzioni da sole non bastano

Le invenzioni sono solo l’inizio di un percorso che porta alla creazione di un bene e/o servizio, capace di generare ricchezza e di conseguenza business per un’intera comunità.
Se parliamo di telefonia, oggi le società maggiori sono all’estero, così come i maggiori leader della produzione della plastica, delle pile elettriche ecc…
Se parliamo di cibo ed in particolare del mondo della pasticceria, penso a come l’invenzione della pasta “choux” (o bigné), portata in Francia dalla grande Caterina de Medici, rappresenti oggi uno dei fiori all’occhiello della pasticceria francese, famosa in tutto il mondo. E poi mi chiedo e mi domando, ma L’Italia dov’è? Come mai i pasticceri francesi sono famosi nel mondo ed hanno boutique al di fuori della Francia?

marketing mentality

Perché all’estero fanno business e in Italia no?

Perché il genio italiano è troppo preso dal “prodotto”, dalla sua ideazione, dalla sua realizzazione, dal suo miglioramento. Gli piace acquistare il capannone grande, essere dipendente e a volte anche schiavo del proprio lavoro, va avanti senza una pianificazione e una strategia di sviluppo, affidandosi all’intuito o meglio conosciuta come fortuna!

Questo poteva essere possibile negli anni ’80 dove qualsiasi cosa si introduceva sul mercato serviva e veniva acquistata senza troppi problemi. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione completamente ribaltata. Il mercato è saturo e c’è un surplus di produzione, i clienti non acquistano più il prodotto, ma l’esperienza, i benefici, i vantaggi, le soluzioni che otterranno procurandosi un prodotto e/o servizio.

In poche parole tutto il talento del genio italiano deve essere supportato da competenze specifiche sul marketing e sulla comunicazione, le quali fuse insieme generano l’atto finale dello scambio, ovvero la vendita.

L’Italia ha sviluppato nel corso dei decenni una mentalità prodotto-centrica, la quale come un paraocchi di un cavallo, limita la visione, l’apertura mentale e di conseguenza la rimessa in discussione quotidiana, per la quale ci vuole un po’ di sana umiltà.

Sviluppare una nuova mentalità, basata sul marketing e sulla comunicazione

Il mercato di oggi impone di andare oltre al prodotto e alle sue caratteristiche, i clienti desiderano ricevere dei vantaggi, delle soluzione, delle emozioni che senza il vostro prodotto e/o servizio non riuscirebbero ad avere.

Il business a livello globale è on-line e per creare una propria presenza nel web ed essere riconosciuto come un’autorità in materia, ci vuole del lavoro concreto e focalizzato, messo a punto in base ad una strategia ben precisa.

Senza il marketing la genialità italiana viene messa da parte, anzi peggio, viene acquistata da altri più “sgamati” che ci fanno business.
Potrebbe essere uno dei motivi per i quali l’Italia è in vendita agli stranieri, persone che sanno vedere al contrario di noi, il genio italico ed il suo potenziale inespresso.

La mentalità giusta è quella dell’80% marketing e 20% prodotto e/o servizio con caratteristiche uniche in grado di differenziarci dalla concorrenza.

Pizza Margherita

La pizza verace napoletana, esempio di cibo e marketing

La pizza verace napoletana, in primis è una nicchia di mercato (la sanno fare solo a Napoli), Napoli ne ha acquisito la paternità con la creazione della pizza Margherita, hanno creato i forni a legna, la cottura ad alta temperatura, il bordo e il condimento con prodotti tipici campani come il pomodoro e la mozzarella di bufala.

Il genio napoletano è condito di creatività, di marketing e di capacità comunicative, perché la pizza napoletana è mondialmente conosciuta e recentemente è stata candidata per essere introdotta nella lista dell’Unesco come elemento della dieta mediterranea.

L’imprenditorialità napoletana ha saputo creare format replicabili di pizzerie in tutto il globo (Fratelli la bufala, Franco Manca) esportando un modello di business e una storia fatta di tradizioni e di produttori rigorosamente Made in Italy. Tutto ciò evoca l’immagine dell’Italia nella mente degli stranieri e la percezione del buono e dell’autentico, tutto ciò che serve per motivare all’acquisto.

L’Italia è anche conosciuta come il paese dei motori e delle auto sportive, come la Ferrari, Lamborghini, Maserati. Ecco il marketing è il motore dell’auto, perché anche i più grandi, senza una gran macchina non vincono.

E tu vuoi essere vincente nel tuo business?
Certamente è ciò che desideriamo tutti, ma per farlo bisogna allenarsi acquisendo le giuste competenze e soprattutto sperimentarle nella pratica quotidiana, fatta anche di errori che se compresi ci aiutano ad affinare il tiro centrando l’obiettivo.

Buon business a Tutti!

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