Perché comunicare nel food marketing

comunicazione nel cibo

Come comunicare nel cibo la tua professionalità?

La professionalità è un processo formato da tre livelli fondamentali: sapere, saper fare, saper essere, che sono l’una l’evoluzione dell’altra.

Cosa significa il “sapere” e come comunicarlo nel food marketing?

Il “sapere” è l’insieme delle conoscenze teoriche relative ad un determinato argomento e il quadro di riferimento nel quale inserire il proprio operare. Il sapere può anche essere sinonimo di cultura, intesa come il patrimonio delle cognizioni e delle esperienze acquisite tramite lo studio.

Nel settore del cibo parliamo del percorso di formazione base dato da tutte le scuole alberghiere, istituti professionali, corsi specifici, stage, ecc…che spesso propongono percorsi di formazione di soli 3 mesi, tempo insufficiente per arrivare ad un livello di cultura adeguato per fare la differenza.

Come dice Socrate “so di non sapere”.

Partendo da questo concetto, per diventare dei professionisti del cibo, la parte della conoscenza teorica deve essere coltivata continuamente e dura tutta la vita.

Possiamo definirla una lifelong learning, ovvero l’educazione durante tutto l’arco dell’esistenza che si fonda sul principio di apprendimento in età adulta e deriva dalla necessità di apprendere life-long, nuove conoscenze e/o competenze e abilità, non solo in ambito professionale, ma anche in quello che si definisce il ruolo sociale dell’essere adulti.

Questo processo riporta alla responsabilità (abilità nel rispondere) dell’individuo di apprendere in diversi modi: formale, istituzionale, informale, corsi di formazione dal vivo, video conferenze, auto-formazione, e-learning, ecc…quindi alla base dell’apprendimento ci deve essere una motivazione spinta dalla volontà di crescere e migliorare costantemente.

cibo comunicazione

Cosa si intende con “saper fare” nel food marketing?

Il saper fare rappresenta la conoscenza operativa e procedurale, abilità pratiche, esperienza professionale specifica, capacità di gestione dei problemi che si incontrano nella prassi lavorativa.

Il saper fare è l’applicazione pratica di tutte le conoscenze teoriche acquisite.

Nel settore del cibo il saper fare, per lungo tempo, è stato associato all’esperienza dei “padri”, che hanno trasmesso le loro conoscenze nel tempo generazione dopo generazione. Questo ha portato ad un processo di produzione automatico e ripetitivo, fondato solo sull’esperienza pratica e non sull’applicazione teorica di base.

In pratica si è slegato il sapere dal saper fare e la conseguenza è la staticità dell’espressione creativa del professionista del cibo, il quale per mancanza di conoscenze e voglia di mettersi in discussione, è quasi obbligato a produrre sempre le stesse cose nel medesimo modo.

Questo non vuol dire screditare l’esperienza dei padri, ma al contrario partire da queste basi solide e metterle in discussione tramite le nuove conoscenze acquisite e di conseguenza potersi migliorare sempre.

Cosa significa “saper essere” nel food marketing?

Il sapere essere è l’insieme di tutte le conoscenze teoriche e pratiche (sapere e del saper fare) interiorizzate capaci di dare origini a comportamenti efficaci che si basano su competenze.

Le competenze sono le conoscenze rese proprie o meglio la capacità di comprendere il contesto in cui si opera, di gestire le interazioni con gli altri attori sociali presenti nel contesto, di adottare i comportamenti appropriati.

Nel settore del cibo il saper essere è una delle chiavi del successo di ogni professionista. Il saper essere è la via che porta all’innovazione, alla differenziazione, allo sviluppo della propria unicità, che sono l’essenza di un vero artigiano del cibo.

Non possiamo prescindere dalle conoscenze teoriche e pratiche ricevute in eredità da nostri “padri”, ma è nostra responsabilità raggiungere il saper essere, per migliorare noi stessi ed il contesto nel quale operiamo, valorizzando sempre di più la propria professione dell’artigiano del cibo, seguendo il principio del miglioramento continuo.

Quindi…far sapere.

saper essere

Nell’era dell’informazione nella quale viviamo, il sapere, il saper fare ed il saper essere rappresentano tutto ciò che è legato allo sviluppo dell’individuo professionale.

Queste caratteristiche  rimangono nell’anonimato se l’artigiano non investe nella propria formazione in:

  • comunicazione
  • marketing
  • sviluppo del proprio brand
  • sviluppo del proprio modello di business.

Per comunicazione e strategie di marketing intendo trasmettere ai miei clienti presenti e futuri, le specificità del mio saper essere frutto di un’attenta ricerca di mercato e studio della concorrenza, per riuscire a individuare spazi inesplorati, e/o prodotti e servizi che altri ancora non offrono, per essere il primo e riconosciuto come il migliore.

 

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