Vaniglia, quanto mi costi?

Vaniglia

Vaniglia, quanto mi costi?

Il mercato della vaniglia del Madagascar raggiunge i suoi massimi storici in termini di prezzi, arrivando a triplicare il suo prezzo di vendita rispetto a un anno fa. Molti dei principali buyer mondiali del mercato, sprovvisti di materia prima, si sono rivolti ai loro fornitori richiedendo grandi volumi in tempi rapidi.

Questa domanda assieme a una tremenda speculazione da parte di raccoglitori e preparatori malgasci, hanno finito per far decollare i prezzi. Questo nonostante la semina del 2015 metterà nel mercato tra Settembre – Ottobre delle quantità perfino superiori rispetto all’anno precedente.

La piazza malgascia resta come sempre molto calda, il monopolio sulla coltivazione di questo prodotto unico e meravgilioso come la vaniglia Bourbon apre le porte a un’incontrollabile speculazione.

La causa di tutto cio’ sta nel fatto che non esiste un vero e proprio consorzio di produzione controllato, ma ritroviamo piuttosto una quantità indefinita di piccoli produttori. Il più delle volte si tratta di privati che si convertono a preparatori per semplici motivi economici.

Vaniglia tahiti

Le tariffe saranno quindi elevate ma, dato che ogni buyer ha già coperto una parte dei suoi bisogni, tutto porta a credere che i prezzi si sgonfieranno alla fine del 2016 – inizo 2017.

Una volta che si sarà arrivati alla conferma in merito ai volumi della fioritura, i prezzi si abbasseranno molto più velocemente fino a stabilizzarsi. Si presume che i produttori cercheranno di diffondere false notizie in merito, per far credere a una piccola produzione in modo da poter tenere i loro margini di guadagno più elevati possibili.

Purtroppo per loro vige la legge di mercato, percio’ una volta pubblicate le informazioni reali i loro tentativi saranno inutili. Salvo eventi climatici eccezionali o crisi politiche in occasione delle prossime elezioni presidenziali (Ottobre – Dicembre), assisteremo a un forte ribasso dei prezzi.

Fortunatamente con l’aumentare dell’ampiezza della speculazione malgascia, altre origini di vaniglia prendono sempre più piede: Nuova Guinea, India e Indonesia. Alternative di qualità che permettono di non alimentare i deliri dei malgasci.

Per quello che riguarda la vaniglia di Tahiti, i volumi sono in netto aumento pur restando piuttosto modesti (10-15 tonnellate) per quello che riguarda la varietà planifolia invece a 2000-2500 tonnellate.

Vaniglia bourbon

 

 

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Francesco Delmonte classe ’86 veneziano di nascita laureato presso la Cà Foscari in relazioni internazionali comparate, attualmente vive e lavora a Parigi, dove ricopre il ruolo di responsabile commerciale Italia per la società Eurovanille (specializzata nella coltivazione e nella lavorazione della vaniglia naturale).

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